PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

Perchè nasce l'associazione Mesima Blu

Perchè nasce l'associazione Mesima Blu - PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

 

L'Associazione Mesima Blu, costituita nel mese di Maggio 2105 in San Ferdinando, nasce per far fronte all’annosa questione dell’inquinamento del fiume Mesima che negli anni ha trovato solo soluzioni temporanee e che, all’inizio della stagione balneare, si ripresenta in tutta la sua gravità. 

Fra gli scopi prioritari dell’associazione vi è l’investimento nel recupero del bacino fluviale del Mesima, sia dal punto di vista paesaggistico che dell’inquinamento,  per arrivare ad offrire alla collettività intera il valore che questo corso d’acqua e l’area meritano. La riqualificazione potrebbe avvenire attraverso la realizzazione di un parco naturale fluviale che potrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo economico e sociale per l’intero comprensorio.

Il termine parco non deve essere letto come un insieme di vincoli ma come uno strumento che intende riportare il fiume a nuova vita, riconsegnarlo ripulito e riqualificato ad uso pubblico e, quindi, ricreativo e culturale, forte di una gestione e manutenzione continua.

Un progetto che, quando attuato, porterà nell’intero bacino del Mesima, un rilancio di qualità e nuovi investimenti. Un parco dinamico al servizio della popolazione locale e motore di un turismo che investe nelle risorse locali: l’acqua, la natura, la storia, la cultura, l’agricoltura.

Una rete di soggetti coinvolti

Una rete di soggetti coinvolti - PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

L’associazione ha già avviato una serie di incontri con le autorità  istituzionali del territorio: la provincia di Reggio Calabria, i comuni di Rosarno, Nicotera e San Ferdinando, il parco nazionale dell’Aspromonte, l’università Mediterranea di Reggio Calabria, la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, il Consorzio di Bonifica del Tirreno e altre istituzioni dello Stato preposte alla sicurezza.

Ovunque abbiamo trovato condivisione e sostegno tanto da convincerci subito ad impostare una serie di azioni che costruiscano sui territori interessati una rete di sostegni sociali sempre più diffusi. Abbiamo anche stretto una serie di rapporti altamente qualificati con la provincia autonoma di Trento, rapporti che raccolgono una ormai ventennale esperienza nel campo del recupero dei corsi d’acqua, di una gestione innovativa e partecipata delle aree protette (e la loro messa in rete), in pratica l’ausilio di un metodo di lavoro ormai consolidato. Accanto alle istituzioni provinciali abbiamo coinvolto l’esperienza alpina di CIPRA Italia con la presenza del suo vicepresidente (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) e recentemente con il CIRF (Comitato Italiano per la Riqualificazione Fluviale).

L'associazione e la scuola

L'associazione e la scuola - PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

L’associazione rivolgerà particolare attenzione alla formazione e alla sensibilizzazione della popolazione in merito al rispetto e alla tutela dell'ambiente. In tale direzione, verranno realizzate iniziative nel mondo della scuola al fine di incentivare gli studenti di  tutti gli ambiti a potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti e nel diffondere quella coscienza necessaria a diminuire la stessa produzione di rifiuti.

 

Nel mese di ottobre 2015, l’associazione, in collaborazione con la direzione didattica dell'Istituto Comprensivo "Marvasi-Vizzone" di San Ferdinando, ha promosso un evento rivolto agli alunni intitolato "Le 4R: Riduci, Riusa, Ricicla,Recupera". La giornata di incontro con il mondo della scuola è stata un'occasione per presentare l’esempio virtuoso di una valle del Trenito Alto Adige che, in poco tempo, è riuscita ad arrivare al successo dell’86% di raccolta differenziata.
 
 Attraverso la storia di questa valle raccontata da un tecnico della società Fiemme Servizi S.p.A. e di un’amministratrice della stessa società, i ragazzi hanno potuto percepire che il rifiuto, qualunque esso sia, da problema può diventare una risorsa.

 

Il messaggio che abbiamo voluto lanciare con l’evento è che è doveroso, e non più rimandabile, investire nel recupero più forte possibile dei rifiuti, proprio per costruire per i ragazzi di oggi un futuro di qualità.

A questi interventi è seguita la presentazione di una commedia preparata dai ragazzi sulla leggenda del fiume Mesima, un passaggio culturale e formativo che ha fortemente coinvolto ed emozionato i ragazzi

Si rafforza il gemellaggio con il Trentino Alto Adige

Il 3 luglio 2015, presso la sala consiliare del Comune di San Ferdinando,  si è tenuto  un seminario finalizzato a recuperare sinergie e convinzione nel rilancio ambientale, sociale ed economico  dell’intero bacino del fiume Mesima.

Per l’occasione si sono confrontati il dott. Franco Greco, in rappresentanza della terna commissariale del comune di San Ferdinando, l’ing. Barbaro Carmelo e il dott. Forestieri Francesco della provincia di Reggio Calabria, i tecnici del comune di San Ferdinando, il sindaco di Nicotera Avv. Pagano Francesco , la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, l’Arma dei Carabinieril’assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente di Trento dott. Mauro Gilmozzi ed i dirigenti dell’ Associazione Mesima Blu.

L’Assessore all’Ambiente e alle infrastrutture della Provincia Autonoma di Trento, dott. Mauro Gilmozzi, ha illustrato in proposito l’esperienza del Trentino, presentando un possibile metodo di lavoro adottato dalla provincia alpina: individuazione delle priorità, pianificazione del territorio ricercando una condivisione con tutti gli attori, sia istituzionali che sociali e imprenditoriali, proposte di nuova occupazione. Fra le priorità, è stata individuata la creazione di un distretto della qualità, volto ad individuare politiche di sviluppo dell’area, acquisendo la consapevolezza che  l’ambiente è un valore da salvaguardare, capace fra l’altro di creare sviluppo, e quindi economia. L’assessore ha insistito nel proporre formazione, affermando che l’investimento nell’ambiente produce qualità ed economia consolidata. In questo modo si può avviare un processo di  valorizzazione del territorio, adoperandosi contemporaneamente alla conservazione dello stesso.

L’ing. Carmelo Barbaro della Provincia di Reggio Calabria, nel portare i saluti del Presidente Raffa, ha chiesto di investire in un modello di lavoro che riesca ad offrire risposte alle esigenze di tutti i Comuni. E’ evidente, ha affermato l’ingegnere, come il fiume Mesima offra potenzialità di eccellenza, ma servono risposte alle troppe emergenze strutturate in tempi brevi. Il primo passaggio non può che essere rappresentato dall’investimento in sensibilizzazione e condivisione delle scelte nei territori. La Provincia condivide e affianca il percorso individuato dalla associazione.

Il dott. Francesco Forestieri, che ha intravisto nella promozione dell’evento da parte dell’Associazione il seme di una rivoluzione culturale, ha illustrato le potenzialità dell’area in termini di biodiversità chiedendo con determinazione un’azione tesa a debellare l’inquinamento e un investimento progettuale di Area vasta. E’ un dovere della Regione investire in azioni tese a risolvere direttamente l’inquinamento del fiume.

Il sindaco di Nicotera dott. Francesco Pagano ha denunciato con amarezza il persistere di 30 anni di problematicità del Mesima, emblema del fallimento delle istituzioni e perenne criticità per il territorio.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come paesaggio, turismo e agricoltura debbano avviare un processo di interazione e di filiera, in quanto il fiume deve diventare una risorsa ecologica e paesaggistica, che proponga sviluppo e nuove opportunità di lavoro. In fondo, San Ferdinando e Nicotera sono l’ultimo anello della catena, nel quale si scaricano inefficienza e disattenzioni diffuse nell’intero bacino fluviale. Dove sta la regione, ci si è più volte chiesto?

Il dott. Filippo Zerbi, presidente del Consorzio di bonifica, nello spiegare un certo isolamento operativo, ha affermato come anche il mondo dell’agricoltura abbia bisogno del recupero del fiume.

L’arch.. Francesco Pepe, nel ricordare l’esperienza di degrado vissuta sul Vesuvio, ha affermato che nella situazione del Mesima tutti ne sono danneggiati: turismo, agricoltura e sensibilità culturali. La Capitaneria di porto per voce chiariva il ruolo di controllo del servizio e ha sostenuto la necessità di un accordo di programma e un investimento culturale diffuso all’interno delle scuole.

Dopo questo passaggio di sensibilizzazione delle istituzioni, la voce ritorna all’Associazione Mesima Blu, che in tempi stretti proporrà alle istituzioni un  progetto di fattibilità del recupero del bacino del Mesima. Questo progetto, oltre ad offrire priorità alle emergenze ambientali presenti, individuerà un rilancio del turismo e un potenziamento dell’agricoltura dell’intero territorio. Contemporaneamente, l’associazione si impegnerà ad avviare un processo di condivisione sul territorio, coinvolgendo le altre associazioni che a vario titolo operano nel comprensorio del bacino del Mesima. Il commissario di San Ferdinando ha espresso il desiderio che la Provincia di Trento rimanga partner protagonista di questo percorso. Ma non vi è dubbio alcuno che le energie per una rinascita debbano essere proprie del territorio. L’associazione Mesima Blu fa proprio il messaggio lasciato da Papa Francesco: è necessario coltivare e costruire, guardando ai beni che lasceremo alle generazioni future.

La Festa del Riuso - I Edizione

La Festa del Riuso - I Edizione - PARCO FLUVIALE DEL MESIMA

 L’associazione Mesima Blu, nell’ambito delle iniziative a sostegno della formazione ambientale e di promozione e difesa del territorio, già avviate in particolare con le scuole del Paese, organizzerà  per la giornata del 6  dicembre  LA FESTA DEL RIUSO.

L’iniziativa si ispira alle giornate del riuso che hanno riscosso molto successo e che sono state promosse in altre regioni d’Italia, quali l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige, la Lombardia ma anche la Sicilia. “Dona ciò che non usi e porta a casa ciò che vuoi” è l’invito che rivolgiamo a tutti i cittadini di San Ferdinando e dei comuni limitrofi,  che decideranno di partecipare attivamente e gratuitamente all’iniziativa, siano essi bambini, adulti o anziani.

La festa del riuso vuole sensibilizzare i cittadini sull’esistenza di un’alternativa alla cattiva abitudine di buttare via tutto; l'idea di fondo è di intercettare i beni e gli oggetti, prima che questi diventino rifiuti, nell'ottica che quello che non serve più a me, può servire invece a qualcun’altro.

L’iniziativa, in buona sostanza, nasce per far capire alle persone, in particolare ai bambini, l’importanza di ridurre gli sprechi, di abituarsi al riuso, al riciclo, al recupero, alla riparazione, al restauro e al regalo di ciò che non viene più usato, ma che può avere nuova vita. Solo in questo modo sarà possibile ridurre il quantitativo di rifiuti che ogni giorno vengono smaltiti in discarica, diminuendo l'inquinamento del suolo che calpestiamo, dell'acqua che beviamo, del cibo che mangiamo e dell'aria che respiriamo. Con un piccolo gesto potremo fare festa insieme all'ambiente. Inoltre abbiamo ideato il progetto “Rinasco Albero” riservato ai bambini delle scuole di San Ferdinando, che prepareranno per il giorno 6 dicembre un albero di natale con materiale di riuso o riciclo. Gli alberi saranno poi “adottati” dagli esercizi commerciali del paese e messi in vetrina. Potranno essere così ammirati e poi votati su internet fino al 6 gennaio. Questo creerà un coinvolgimento di visitatori sia del luogo che dei paesi limitrofi. 

Il 6 dicembre  inaugureremo quindi  a San Ferdinando un percorso che va nella direzione opposta all'emergenza e inizieremo a  dare una seconda possibilità ai rifiuti, che sapranno stupirci.

  • 13/12/2018
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